Parole dal cuore


Ho perso la gioia
in una gelida notte...
lungo una strada buia...
dentro una corsia d'ospedale...
E ora nel mio cuore
solo rabbia...
solo vuoto...
e angoscia
senza fine...
mi aggrappo a sprazzi di luce
per non essere divorata
dall'abisso
(Angela)

Mi chiamo Angela e questi che seguono sono solo sfoghi dell'anima, nati dal dolore per la perdita dei miei due nipoti Dante e Leonardo, che amavo come i miei stessi figli.

Leonardo è morto per una cardiomiopatia e dopo neanche due anni Dante è stato travolto da un uomo che andava a velocità folle... sulla via di Nettuno.


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Se le lacrime potessero

Se le lacrime potessero
riportarvi in vita
non le ricaccerei in fondo alla gola,
non le nasconderei...
non le tratterei a bruciarmi negli occhi,
le lascerei scorrere...
a fiotti...
lungo il viso,
le lascerei straripare
come un fiume in piena.
Se solo le lacrime
potessero riportarvi
alla vita!

(Angela)
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Quale Natale

Che Natale è questo?
Senza di voi
solo dolore e malinconia
davanti alla grotta
di Betlemme.
Quel piccolo Gesù
lo vedo già in croce...

(Angela)

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A Dante

Ci rivedremo
nella luce un giorno,
insieme...
nell'armonia
dell'universo,
saremo tutti in Uno...
unica melodia
insieme alle stelle!
(Angela)
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Le tue mani

Vicino al tuo letto
stringevo le tue mani
le tue mani ferite
grandi come il tuo cuore...
mi guardavi
con uno sguardo
smarrito
pieno di angoscia.
Le tue mani...
quanto darei
per ristringerle ancora...
(Angela)
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Voi due insieme

Un giorno già lontano,
sento Leo al telefono,
è triste...
Dante è al lavoro...
mi dice:
Zia, quando Dante non c'è mi sento spento dentro...
quando arriva lui è come se per me arrivasse la Luce!

Ripenso a quelle parole:
un nodo si stringe alla gola
e le lacrime
rigano il viso

Ma ora,
non sarete lontani!
Mai più!

(Angela)
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Passa il tempo

Passa il tempo
eppure nell'anima
resta un filo spezzato...

c'è una ferita invisibile
che sanguina

un vuoto che fa male
un dolore nel profondo
del cuore
che non trova conforto!

(Angela)
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Un sogno

Quella gelida notte,
tu dilaniato sulla strada;
io intanto nel sogno vedevo mia madre,
sorrideva e voleva abbracciarmi...
anche io ho aperto le braccia
ma la gioia di vederla
era oscurata da una strana paura...
Cosa voleva dirmi mia madre?
Al risveglio mia sorella mi telefona:
Dante è in terapia intensiva...
No...Dante... tu no... tu no!

(Angela)

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Il tuo nome

Portavi il nome di mio padre:
Dante!
I suoi stessi occhi nocciola
pieni di tenerezza...
la sua disponibilità a perdonare,
il suo amore per la concordia...
Quando lui morì
il sacerdote gli dedicò "Il Discorso delle Beatitudini":
"Beati i pacifici perchè saranno chiamati figli di Dio,
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio,
Beati i mansueti perchè Dio dona loro il suo regno"...
E anche tu come lui...
come Leo:
altruisti, pacificatori, disponibili fino al sacrificio dei propri interessi personali...
forse non eravate proprio di questo mondo, così infingardo e egoista...
Mi mancate tanto,
qualcuno ha scritto che il mondo è semplicemente più povero...
senza di voi...
non serve aggiungere altro...
(Angela)
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Incubo

Eri in terapia intensiva,
sull' amaro letto dell'ospedale,
tu parlavi con Sara
in quei brevi, preziosi minuti
con cui dissetavano la nostra sete di starti vicino...
le dicevi:
-"Una notte, prima che accadesse l'incidente,
ho avuto un incubo...
ho sognato che qualcuno mi veniva addosso, mentre guidavo...
ho visto le mie gambe e le mie braccia saltare...

a pezzi...

in aria...
Quella sera, guidavo con l'angoscia...

 andavo piano.
D'un tratto ecco:

l'incubo deflagrava!

Un folle bolide mi schiacciava...

non potevo respirare...

provavo...

ma non riuscivo...
passarono non so quanti secondi...
per me un' eternità!...

E ripresi a respirare!... Afferrai il telefono!..."


E poi... tanti giorni in ospedale,
in un'altalena di disperazione e di speranza...
ma ora che la speranza è morta,
resta solo il vuoto!

(Angela)

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Lacrime

E mentre scrivo
le lacrime gonfiano gli occhi
scivolano giù...
amare!
Nella mente flash di te:
Dio mio...
le tue gambe martoriate...
il tuo sguardo spaventato...
Il tuo respiro affannoso...
L'ultima sera ti ho detto:
- Ti voglio bene!
Tu mi hai risposto con la voce stanca:
- Anche io ti voglio bene!
E queste parole
mi risuonano dentro
all'infinito...
balsamo amaro
per il mio dolore!

(Angela)

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A Dante e Leonardo

Ricordo la gioia
dei miei figli...
Ecco eravate voi...
Sento la vostra voce...
il vostro abbraccio...
il bacio sui capelli...
Sento risuonare nelle stanze
le vostre risate...
e in un attimo la casa
si riempiva di allegria...
Ora
mi resta solo la speranza
di rivedervi nella Luce!

(Angela)

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Neanche una ragione

Voi due: un dono meraviglioso...
in voi tanti sogni
e tante speranze!
Ma ora cosa rimane?
Come il vento strappa le foglie,
e le disperde
così la vita tutto travolge
e annienta...
Perchè questo, Signore?
Quando il dolore ci lacera
dove sei ?
Se è vero che ci ami
perchè, inerte,
assisti a tanto scempio?
perchè lasci che la vita
ci scaraventi
in un abisso senza fine?
O forse sei anche TU
lì, sulla croce...
a soffrire con noi?
E non riesco a trovare un perchè
neanche alla TUA sofferenza...
No...
Ora non riesco
a trovare neanche una ragione!

(Angela)
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Ricerca

E leggo, e studio,
e mi perdo in mille ricerche...
Sì...sto cercando voi!
Voglio ritrovare le vostre tracce...
ritrovare qualcosa di voi...
nell'universo infinito,
perchè non muoia la speranza
di rincontrarvi un giorno...
di rivedere ancora i vostri volti
di riascoltare le vostra voce...
No...non posso vivere pensando
di avervi perso
per sempre...

(Angela)

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Mai più la gioia

Ho perso la gioia
in una gelida notte...
lungo una strada buia...
dentro una corsia d'ospedale...
E ora nel mio cuore
solo rabbia...
solo vuoto...
e angoscia
senza fine...
mi aggrappo a sprazzi di luce
per non essere divorata
dall'abisso.

(Angela)

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La vita

La vita
con te
è stata feroce...
dura e amara...
ti ha colpito
diritto al cuore...
ti ha strappato dall'altro te stesso...
ti ha fatto precipitare
nell'abisso profondo della disperazione...
e non ti ha dato tempo di rialzarti
perchè
ti ha lacerato e
ti ha tolto
anche il respiro...
e ora che il tuo cuore non batte più
ora solo
la vita, inutilmente,
ti è prodiga
di pace!
(Angela)
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Quella porta

Prima di me
avete varcato quella porta
sull'ignoto...
anche se doveva essere il contrario...
ora io non avrò più paura di attraversarla,
perchè so che al di là
ci sarete voi,
e mio padre...mia madre,
e tutti quelli che ho amato,
quelli che ho conosciuto
ma anche tutti gli altri
uomini miei fratelli
che mi hanno preceduto
e finalmente
ritroverò la gioia...

(Angela)

 

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A MIA SORELLA

E vostra madre
stava davanti alle vostre tombe
come Maria sotto la croce
lo stesso dolore
che lacera l'anima...
lo stesso sguardo
perso nel vuoto...
la stessa grandezza!

(Angela)
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Tristezza

Da quel giorno...
da quando lo strazio
mi è esploso nel cuore...
La tristezza
mi stringe la gola,
anche se rido
lei testarda non allenta la presa
e continua dentro di me
ad accumulare macigni...
(Angela)

A Dante

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